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Minorca e San Feliu: ristoranti e dintorni PARTE 2

Vi ho parlato nel precedente capitolo di un ristorante nella parte est dell’isola di Minorca, verso Mao (dove c’è l’aeroporto, per intenderci).

Adesso parliamo della parte est, e precisamente di un paio di posti che vale la pena visitare.

Siamo a Ciutadella,  seconda cittadina per grandezza. Davvero carina.

Tra i miei consigli non può mancare un posto di riguardo per uno dei piatti più famosi della Spagna, la paella: eccezionale al ristorante CAN BEP (asseig de Sant Nicolau, 4, 07760 Ciudadela de Menorca, +34 971 48 78 15).

Attenti che qui non si mangia per tapas: la prima pagina del menu propone deliziose leccornie che hanno però prezzi e porzioni da antipasto (tra l’altro con porzioni spagnole quindi piuttosto abbondanti).

Vi consiglio di iniziare con le polpette di Baccalà e le cozze a la plancha e di proseguire con una paella mista (o l’arroz, a seconda che preferiate il riso più asciutto o più brodoso).

Io ho provato la Paella mista, davvero buona. Ricca di frutti di mare e carne ma soprattutto con un riso perfetto, al dente, con un sapore un po’ tostato.

Slurp.

L’altro consiglio riguarda la carne: ci troviamo sempre a Ciutadella e il posto si chiama Ses Voltes.

Ses Voltes

Imperativo: la grigliata mista (Chateaubriand a la piedra) . Vi arriva un vassoio di carne appena appena scottata e insieme una lastra di pietra incandescente in modo che possiate cuocere la carne (tenera e saporita) a vostro piacimento e, se la preferite al sangue, mangiarla sempre calda.

(Carrer Ses Voltes 16-22 Ciutadella de Menorca  0034 971 38 14 98)

 

Per quanto riguarda Minorca mi fermo qui e apro invece il succoso capitolo San Feliu De Guixols, delizioso paesino della Costa Brava che dista circa  trenta chiolometri da Girona. Io non l’avevo mai sentito nominare prima di conoscere qualche anno fa, come collega e poi amica, una sua abitante. E in effetti in tutta la vacanza (in pieno agosto) non ho mai incontrato altri italiani. Ottima notizia! (appartengo a quella categoria di italiani che preferiscono evitare posti pieni di italiani). Mare, acqua bellissima, negozietti e localini. E poi catalano, catalano e solo catalano. Se sapete un po’ di spagnolo sarà come avere buone basi di dialetto groenlandese: non vi servirà a nulla.

 

In questo pezzo della vacanza, dicevo, sono stata ospite di un’amica che è nata e cresciuta qui, e che mi ha fatto vedere posti che non avrei mai scoperto da sola.

 

Devo aggiungere, oltre ai ristoranti,  due posti imperdibili per bersi un cocktail, davvero magici.

  • Assolutamente da provare uno mojito al Juanita Banana. Sembra di essere a Cuba. Si entra attraverso una porticina che sembra quella di una casa e subito si viene accolti da questa atmosfera anni 30 davvero emozionante. Il locale è stato aperto da una coppia, lei cubana, lui catalano. Rimarrete incantati, garantito.

Juanita Banana

  • L’altro posto incredibile è il locale che sorge all’interno della casa liberty che ospita il Museo del Giocattolo, el Bar del Museu. Una parte dell’abitazione è stata dedicata a questo bellissimo locale. Le luci soffuse delle abat jour, il soffitto altissimo e le pareti tappezzate di colori pastello vi faranno dimenticare di essere negli anni duemila.

 

Per cena invece eccovi la top 3 di San Feliu

 

  • Fois gras e tartare di carne al El DORADO RAMBLA (Rambla Vidal 19,17220 Sant Feliu de Guixols, Spagna)

El Dorado Rambla

  • Tutte le tapas del menu e paella mixta all’EXTREMENO (Calle de Granada, 18,17220 Sant Feliu de Guixols)

Tapas

  • Bello e buono: pinchos a volontà e poi tartare di tonno e avocado oppure un buon chorizo a La CAVA (Maragall 11,Sant Feliu de Guixols)

 

 

E’ tutto!

 

Tutta sostanza: SHANNARA

Siamo in zona ovest di Milano, alla fine di Viale Corsica.

Vi propongo questo ristorante perchè la somma degli elementi dà sicuramente un buon risultato: sono molto gentili, l’atmosfera è accogliente e il rapporto qualità prezzo è – senza essere un affare –  ragionevole. Diciamo che se è il vostro primo appuntamento con qualcuno e volete fare i romantici o si tratta di una cena di lavoro lascerei perdere. I piatti sono presentati bene e si trascorre una serata molto piacevole ma l’arrendamento, ecco,  necessita sicuramente di qualche aggiustatina. Lo stile, per intenderci, è un po’ quello del trono di spade, se sognate di essere Cercei Lannister che si vuole fare due spaghi pensando a come sbarazzarsi di suo fratello nano, ecco qui potreste fare meno fatica a calarvi nei suoi panni.

Per la cronaca, io sono Daenerys.

Ma torniamo a noi. Già aprendo il menù si capisce subito il tema del posto, uno dei miei preferiti: pesce crudo.

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Tra gli antipasti, si può scegliere tra diversi tipi di tartare. Diversi sia nel pesce sia nei condimenti, di quasi tutti ci sono infatti due versioni. Per esempio quella di tonno si può avere con Finocchio Selvatico e Arancio oppure con Scaglie di Cipolla Rossa e Aceto Balsamico di Fico. Io opto per la seconda.

Oltre alla tartare si può scegliere il Plateau di Frutti di Mare o, passando al cotto, una Piovra Grigliata. Consiglio di stare sul crudo, è davvero freschissimo e originale di condimenti (un po’ audace la Tartare di Gambero Rosso Sicilia con Arancio, Mandorle, Miele e Tabasco).

foto 2

 

Anche i primi non scherzano, per un’amante come me della pasta c’è stato l’imbarazzo della scelta. Vincono però i tagliolini con Asparagini di Mare, Code di Gambero e Pomodoro Fresco e i paccheri con Rana, Olive e Pomodorini (no, non ne ho ordinati due da sola).

Poi ci si divide un Misto di Crostacei alla Catalana e direi che ci si può ritenere soddisfatti.

Buono buono.

 

Via De Andreis, 13 (angolo V.le Corsica)

02.70004621

 

 

E trac andiamo con il sardo: AMPERE 57

Super super buono.

Parto con i piatti:

– polpette di piovra

– crudi vari (carpaccio di tonno, gamberi rossi, ostriche, scampi)

– astice alla catalana

– fritto misto

Il locale esteticamente non è un granchè ma è molto accogliente. Gentilissimi. Ed è squisito.

Via Andrea Maria Ampère, 57

02 3652 1125